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Curiosità

Il regno vegetale per l’alimentazione e la vita.

Il regno vegetale ha elaborato con le sue regole e leggi naturali, tutti i composti e sostanze naturali in se contenuti, piante, erbe, ecc. e nelle loro diverse parti, ma sopratutto per i loro frutti, e i semi, contenenti sostanze con principi nutrizionali e medicinali di fondamentale importanza che ci hanno permesso di sfamarci, curarci e per molteplici altre attività.

Le piante sono delle creature vive, al pari delle creature del mondo animali, anche l’oro nascono, respirano, si nutrono, creano anche delle scorie con i composti di scarto del loro metabolismo, crescono fino a divenire adulte, così da potersi riprodurre, poi dopo un anno o due, o dopo tanti anni e in molti casi anche secoli, possono anche morire, dopo aver concluso il loro ciclo riproduttivo, oppure per motivi naturali, ambientali, per malattie, lasciando spazio alle nuove generazioni.alberi051020121114

Tutto questo varia da specie a specie, stiamo parlando delle piante così dette, superiori di più alto interesse alimentare e agricolo, con tantissime specie e varietà, ornamentali comprese.

La vita stessa degli animali e degli uomini, non sarebbero possibili senza l’ausilio del regno vegetale per l’alimentazione, in tutte le sue molteplici forme e attività.

Nei luoghi o territori estremi, dove la vita è proibitiva per qualsiasi specie vegetale, lo sarà ancor di più per la vita animale e umana, che direttamente o indirettamente ne sono dipendenti.

Senza la fotosintesi clorofilliana la vita animale non sarebbe possibile, in quanto il regno vegetale è un laboratorio chimico a cielo aperto, specializzato per costruirsi la propria chimica, elaborando tutte quelle sostanze atte alla propria sopra vivenza.

Mediante la fotosintesi trasforma sostanze inorganiche semplici in organiche, mettendole, generosamente a disposizione del mondo animale, le quali sostanze, il mondo animale (creature viventi) da soli ne potrebbero utilizzare solo in piccolissime quantità, essendo sostanze inorganiche.

Il regno vegetale fin dai tempi dei tempi ha dato i suoi frutti generosamente, i frutti servono alle piante per riprodursi.

L’uomo primitivo ha imparato sperimentando a proprie spese, quali fossero le specie commestibili e quali invece fossero velenose o semplicemente con cattivo gusto.

Tutte queste esperienze sono state tramandate da padre in figlio, acquisendo così sempre nuove nozioni, non solo nel campo alimentare ma anche in quello curativo, con la scoperta della scrittura si è cominciato ad annotarle, descrivendole minuziosamente e nello stesso tempo si è cominciato a coltivarne alcune specie, utili alla sopravvivenza dell’uomo e dei suoi animali domestici, dandole anche dei nomi.

Come per molte altre scienze, la classificazione e la descrizione esatta, secondo una logica moderna, è avvenuta negli ultimi secoli.

tramonto di montefferrante
tramonto di montefferrante

Oggi noi, non solo abbiamo un’esatta classificazione con nomi scientifici, ma di molte famiglie, specie e varietà conosciamo il contenuto di quasi tutte le sostanze che contengono, in questo modo possiamo usarle con sicurezza, nell’alimentazione, in campo medico e farmaceutico, si può dire che la maggior parte delle medicine che sono in commercio sono ricavate dai vegetali, o derivano da sostanze isolate dalle numerose sostanze in esse contenute, bisogna però distinguere l’estratto

della pianta in cui ci sono tutti i componenti e gli umori della pianta che è un essere vivente, che ha lo stesso ciclo vitale degli uomini e degli animali, il sole nasce e tramonta in uguale tempo per tutti, quindi questi principi attivi naturali sono diversi, anche l’effetto curativo può avere un impatto più benefico sull’organismo, essendo un essere vivente, rispetto a quelli isolati o di sintesi.

Del regno vegetale molte famiglie, specie e varietà sono particolarmente importanti nel campo dell’alimentazione umana, e degli animali, inoltre sono importanti per la loro cura, in più sono usate per importantissime trasformazioni industriali.

Molte di queste nozioni nel corso dei secoli, sono state acquisite anche per l’acume curiosità ed intelligenza di poche persone, che seppero osservare il comportamento degli animali selvatici e domestici, che per istinto naturale sapevano evitare i vegetali velenosi, usando invece quelli esemplari che avevano le proprietà curative, atti ad alleviare i problemi di salute che via via potevano presentarsi.

Forse anche l’uomo aveva un tempo un fiuto e un istinto molto più sviluppato, che col passare del tempo è andato sempre più affievolendosi.

Le erbe e le piante, sia coltivate sia spontanee ci forniscono direttamente e indirettamente tutti gli elementi a noi utili, come gli zuccheri della frutta, gli amidi dei cereali, le vitamine, gli oli, le proteine, i fermenti, e molti altri composti.

Indirettamente tramite il mondo animale ci fornisce, le carni, le uova, il latte e i suo derivati(formaggi ecc.) e ancora altri derivati del mondo animale( pelle, ecc.), gli animali stessi grandi utilizzatori e trasformatori di sostanze vegetali.

Le piante e le erbe alimentari e officinali, coltivate e spontanee, conosciute, annotate e studiate fin da epoche remote da studiosi e appassionati, che fecero in modo che le loro conoscenze, le loro intuizioni, fossero annotate per poi poterle riconoscere con sicurezza da tutti, per usarle con competenza e tramandarle poi alle nuove generazioni.

Macchia mediterranea
Macchia mediterranea

Da queste annotazioni e scoperte varie, tramandate oralmente e per i popoli che possedevano già la scrittura, scritte, in questo modo è nata la botanica.

In epoca moderna il regno vegetale è stato studiato e regolato così da non poter confondere un esemplare con un altro o un nome con un altro.

La medicina di oggi ha fatto passi da gigante, così da poter alleviare noi tutti da molte sofferenze, con la moderna chirurgia e le altre specialità ospedaliere, garantendoci così una buona qualità di vita, permettendoci anche di vivere più a lungo.

Di pari passo gli stabilimenti farmaceutici moderni, producono medicine di ogni tipo, con tanti derivati direttamente da piante e erbe, altre prodotte per per sintesi.

Tutti questi prodotti curativi, sono facili da conservare, da trasportare in varie parti del mondo, di facile commercio e consumo.

Che dire evviva il regno vegetele per l’alimentazione e per tutto il resto…

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Erbe e Spezie

La salvia Salvia Officinalis L.

La salvia (Salvia Officinalis L.) appartenente alla famiglia delle Labiate.

Il nome Salvia racchiude una moltitudine di qualità, simboleggia la fede, la salvezza.

Può curare e guarire molte patologie, possedendo tanti principi attivi e un olio essenziale profumatissimo, di sapore amaro pungente.

Conosciuta e usata per queste proprietà fin dall’antichità, sia in campo medico sia in quello culinario.

Questa pianta che al sud si trova anche spontanea nei boschi, pianta suffruticosa, perenne, coltivata nell’orto, può creare dei cespugli alti anche un metro, ha foglie opposte di color verde grigio picciolate, ovali, lanciolate (secondo la specie), con fusti duri e legnosi alla base, ne esistono numerose specie, sottospecie e varietà, essendo facile la fecondazione incrociata, tipica di questa famiglia. La salvia in questo modo da luogo a numerosi ibridi e ecotipi.

La salvia è una pianta aromatica con molte proprietà, battericide e antisettiche, tonico, digestivo, stimolante, calmante, e altre.

Il suo uso in cucina è di grandissima importanza per le sue proprietà, sa aromatizzare la carne e i pesci insipidi, ha la dote di sapersi integrare con altre erbe aromatiche della sua famiglia, ma anche con alcune ombrellifere e molte altre erbe aromatiche e varie qualità di spezie.

Sa accompagnare la cacciagione, la carne di maiale in tutti i tipi di cottura, inoltre sa rendere digeribili e saporite le salse, le patate e i legumi.

Questa pianta aromatica bisogna saperla dosare. Essendo la più profumata tra le erbe aromatiche, indovinare la giusta quantità, è un lavoro difficile.

Si tratta di una questione di gusto personale, ma una buona regola da seguire è la seguente: il suo profumo non deve mai coprire il sapore e il profumo dei cibi a cui va aggiunta, ma per sinergia con le altre erbe aromatiche e spezie con cui è stata messa in composizione deve sapere far esaltare il sapore e la bontà ai cibi a cui è stata aggiunta, aiutandone la cottura e nello stesso tempo renderli più digeribili.

Possiede dei fiori molto belli, di un colore azzurro-rosso- violetti, tubolosi, riuniti in spicastri terminali che fioriscono a maggio – giugno. Ha fusti quadrangolari tipici della famiglia di cui fa parte.

Le foglie si possono raccogliere e adoperare tutto l’anno fresche.

Se si devono essiccar per conservarle è preferibile raccoglierle prima della fioritura, essendo il periodo in cui sono più ricche di principi attivi ed oli essenziali.

I fiori si possono adoperare per decorare i piatti o anche per fare delle composizioni floreali con altre erbe profumate, per creare dei centro tavola graziosi e profumati.